Parliamo dei Fiori di Bach, le emozioni e la scuola
«Il sintomo principale dell’adolescenza è uno stato di attesa, una tendenza al lavoro creativo e un bisogno di rafforzare la fiducia in sé stessi.»
Maria Montessori, From Childhood to Adolescence, p. 63

Perché parlare di Emozioni a Scuola?
Perché è l’ambiente giusto.
L’infanzia e l’adolescenza sono momenti delicati nei ragazzi poiché ci sono grandi cambiamenti in corso e ciò impatta sia sulla famiglia che a scuola. Il corpo e il cervello in crescita subiscono trasformazioni importanti e i ragazzi si trovano a gestire molte nuove emozioni.
Si può fare prevenzione a scuola: parlare di emozioni serve a capire cosa siamo e quanto prima un ragazzo si avvicina alla comprensione di sé stesso e dei suoi bisogni, oppure dei meccanismi che lo portano a reagire in un dato modo, tanto prima eviterà situazioni di incomprensione, solitudine, prepotenza nell’istituzione scolastica, nei rapporti con compagni ed insegnanti.
Una maggior conoscenza del tipo di persona che siamo è utile per crescere socialmente all’interno della comunità scuola; questo mette in moto comportamenti di tipo empatico con la conseguenza che i ragazzi saranno in grado di immaginare l’altro, rifletteranno sulle dinamiche di relazione, sui segnali che un disagio può dare, sullo stare bene insieme a scuola e, in prospettiva, star bene nella comunità di appartenenza.

Attraverso i sondaggi i ragazzi affermano di sentire la pressione scolastica
C’è un aumento della competitività dovuto all’impostazione odierna della società, dove viene evidenziato chi “emerge” rispetto ad altri, creando così aspettative nella famiglia e nei ragazzi, che poi soffrono di una sorta di ansia da prestazione. In realtà ciò che li farebbe stare bene è l’armonia coi loro amici e compagni, non la competizione per primeggiare nei voti o vincere una gara sportiva.
Questa è una forma di disagio che viene genericamente identificata dai ragazzi con la parola “ansia” ma dietro a questo termine possono nascondersi emozioni di ogni tipo: una scarsa autostima, la necessità di interagire con la rete di internet e i social network, dell’approvazione altrui, della buona immagine che si desidera avere di sé. Alcuni ragazzi perciò si isolano non riuscendo ad inserirsi. La recente pandemia ha fatto il resto, instillando nei più giovani molta paura e una maggior necessità di isolamento.
E’ cambiata la società, è diventata più tecnologica, ma i problemi emozionali degli adolescenti non sono mai cambiati, perché le emozioni umane non sono mai cambiate, e perciò i Fiori di Bach sono ancora così attuali e necessari.
A volte i ragazzi non riescono a descrivere come stanno…
Questo succede perché in una fase di crescita e di cambiamento, la personalità è in sviluppo e le emozioni da gestire sono tantissime!
E’ del tutto normale avere momenti in cui non si capisce bene cosa sta accadendo, accade anche gli adulti già cresciuti: succede! Ma la buona notizia è che non è nulla di complicato, sono “le NORMALI EMOZIONI Umane”. Tutti al mondo le proviamo, tutti le conosciamo.
Il punto però è che una scarsa conoscenza del proprio modo di essere e di reagire potrebbe portare ad azioni improprie, magari a ricercare nuove esperienze, forse ANCHE stimolanti come droghe o alcool, mentre si cerca il senso mancante, o c’è bisogno di colmare quella sensazione di vuoto, di appartenenza, di sofferenza.
La nostra primaria necessità di esseri umani è semplice: è sentirsi amati!
Le emozioni sono i nostri modi di sentirci nella vita di tutti i giorni. Possono essere positive o negative. Chi di noi non ha conosciuto rabbia, paura, noia, nervosismo, disperazione. Sino a quando siamo in equilibrio siamo sereni, ma quando siamo in disequilibrio cosa succede? è piuttosto semplice:
Quando abbiamo un’emozione positiva: stiamo bene.
Quando abbiamo un’emozione negativa siamo tristi.
Le emozioni fanno parte della vita, ci tengono in vita. E “non la rendono noiosa” come mi disse una volta un adolescente, Giulio.
Possiamo dire che un’emozione è la risposta dell’organismo che si adatta a uno stimolo esterno, e genera una modifica nel FISICO.

La teoria delle emozioni solo immaginata agli inizi del ‘900 dal Dr. Bach ha oggi un fondamento scientifico
La Scienza Medica che studia questa relazione si chiama PNEI: Psico neuro endocrino immunologia e studia la relazione fra sistemi endocrino, neuroendocrino ed immunitario, dimostrando la loro inscindibile unità funzionale. L’equilibrio emozionale supporta il sistema immunitario e perciò lo stato della salute, quindi è importantissimo mantenersi bilanciati.
Perciò, manteniamo l’equilibrio con i Fiori di Bach.
Di cosa si tratta?
Ho pensato un percorso che dà modo ai ragazzi di riconoscere le loro emozioni, raccontarle, viverle e, perché no, anche trasformarle in forza. Il tutto con attività pratiche, immagini, video e uno spazio personale dove poter parlare liberamente.
- “Leggi dentro di te” – Mini Corso interattivo sulle emozioni
Un’ora per capire davvero come ti senti e perché. Slide smart, esempi reali e zero noia! - “Emozioni in uno scatto” – Una mostra fotografica
Un’esplosione visiva che racconta ciò che spesso non si riesce a dire a parole. - Esperienza multimediale immersiva
Vivi un percorso coinvolgente dove immagini, suoni e profumi ti faranno riflettere (e magari anche emozionare!). - Proiezione di un video: “I fiori ci parlano?”
Un corto potente, diretto e vero, che mostra come i fiori furono scoperti e come le emozioni ci influenzano ogni giorno. - Sportello Ascolto – Uno spazio tutto tuo, ogni settimana
Hai bisogno di parlare? C’è qualcuno pronto ad ascoltarti, con discrezione e senza giudicare.
